Inserito da: redazione | 18/02/2008

Lettera aperta al Sindaco

Egregio Signor sindaco, vorrei parlarle di alcune idee per migliorare l’aspetto estetico del mio edificio scolastico.
Io e altri studenti di varie scuole di Genova pensiamo di rendere più accoglienti le nostre scuole facendo dei disegni, ovviamente artistici, sui muri delle nostre scuole, oppure su una parete a nostra disposizione. Secondo me sarebbe una buona idea per vari motivi…Perché molti ragazzi apprezzano i murales, perchè può essere uno stimolo per frequentare più volentieri la scuola, e anche perché può essere un modo per alimentare la creatività dei ragazzi.
Disegnare sui muri, anche se può sembrare strano, è comunque un modo di esprimersi e secondo me rende anche più bella la città; ad esempio prendiamo il murales che dei ragazzi hanno fatto in Via di Francia, quel disegno lungo tutto un muro che dà sulla strada rende quel tratto molto bello, oppure i bellissimi disegni che ci sono al Giardino di plastica a Genova in piazza della Vittori: quel posto senza quei disegni sarebbe deprimente mentre cosi è molto accogliente, altri comuni hanno addirittura comperato gli spray a un gruppo di writers’ e hanno affidato loro un intero quartiere.
Con ciò voglio chiederle se può parlare con i vari Presidi delle scuole di questa idea e vedere se può essere approvata. Grazie dell’attenzione.
Cordiali saluti.

Stefano Papagno


Risposte

  1. Mi sembra un’idea alquanto azzardata, non voglio smontarti i sogni caro Stefano, ma ho dei serissimi dubbi che il sindaco accetti tale richiesta. Talvolta i murales possono essere apprezzati, ma avvolte può essere dannoso. Il progetto andrebbe a buon fine solo, e se, il sindaco desse il permesso, ma che a svolgere il compito, fossero persone specializzate in questo ramo. Dei veri e propri artisti. Sarebbe un vero peccato imbrattare inutilmente le pareti del nostro istituto solo perchè non ne siamo all’altezza. Sarebbe tutt’altra cosa se il lavoro venisse fatto da dei professionisti, per esempio, i ragazzi di una 5^ dell’istituto KLEE. Non credi?


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