È questa l’affermazione che molti studenti di questa scuola confermerebbero.
Meno noie… più libertà, sono due parole che racchiudono in se stesse svariate idee, significati che possono farci stare a pensare per ore.
Il problema è uno però: perché solo all’Attilio Odero? Viene definita come una delle scuole più calde di Genova, e a primo impatto quasi da mettere paura. Eppure, qui ho trovato qualcosa che altrove non c’è.
Questo perché forse non tutte le scuole fanno le ‘scuole’. Forse credono di essere in college privati o non so dove; so solo, e sta parlando un quindicenne che si trova in prima persona in questa situazione, che gli insegnanti dovrebbero capire che hanno a che fare con ragazzi, ragazzi che devono essere aiutati a crescere con lezioni di vita; oltre alla cultura che ci viene imposta dalla scuola, dovrebbero aiutarci a capire come gira il mondo! Purtroppo tutto gira intorno in una frase: ‘prima il dovere, poi il piacere!’ Ma tutto questo non andrebbe meglio se il dovere venisse miscelato con il piacere? Io dico di SI, ed è forse quello che all’Odero si prova a fare.
Lezioni non mirate, ma con argomenti dai quali si possono trarre lezioni di vita… fare delle pause, affrontare la lezione da parte dell’insegnante sorridendo e scherzando in modo da renderla piacevole. Se si provassero a fare solo alcune di queste cose forse le scuole italiane sarebbero migliori. È bello alzarsi alla mattina con la voglia di andare a scuola, e non al suono della sveglia ricoprirci di un cupo velo di tristezza che ci accompagna ad affrontare quelle sei ore che lentamente ci uccidono.
E poi quello che non capisco è perché i prof si ostinano a fare i super uomini/donne? Sono persone come noi che hanno vissuto la scuola e dovrebbero capirci, ma a volte secondo me lo rimuovono dalla loro testa. Un mio parere è che l’insegnante non dovrebbe essere un mestiere come tutti gli altri, l’insegnante dovrebbe essere colui che aiuta, fa crescere una persona, gli fornisce una cultura generale e un insegnamento che un domani servirà per avere un lavoro ed una vita modesta, non da ignorante.
Insegnare, vuol dire: dare consigli, insegnare ad avere un comportamento adeguato e rispettoso nella vita e anche sul posto di lavoro, nel modo di vivere, di gestire i rapporti con altri e poi far apprendere le relative e specifiche materie. Senza questa base, secondo me, i prof continueranno a parlare al vuoto. Dovrebbero prendersi a cuore le situazioni e non pensare solo, come si fa molto spesso, “tanto a fine mese lo stipendio me lo danno lo stesso”.

La penso come te, ma qunto c’è ancora da lavorare per far cambiare questi vecchi, stupidi, noiosi insegnanti.
Da: gianni su 08/04/2008
alle 12:54 pm
gianni occhio ke ti licenziano……….ps l’ età avanza
Da: dott.Jekyll&Mr.Hyde su 15/04/2008
alle 9:04 am
Beh l’idea era forse quella ?
Visto lo stipendio medio direi che la depressione galoppante degli insegnanti è ben motivata.
Comunque io pensavo la stessa cosa quando ero studente (riguardo alle modalità) e stranamente continuo a pensarlo da Prof ma ….. riguardo agli alunni….. scherzo…. è che non è molto facile mettere in pratica quello che tu dici (scrivi) e l’impressione è che più uno cerca di trovare vie diverse per realizzare lezioni motivanti e più vicine al mondo reale (mah su questo direi che l’Odero è all’avanguardia, più reali di così) più la meta (la famosa lezione di vita) si allontana.
Questa è solo un impressione.
Un saluto a tutti
Sabix
Da: Sabix su 27/04/2008
alle 10:31 pm