Un discorso di Marta Vincenzi, per visualizzarlo occorre Flash Player
Cara Marta Vincenzi,
Sono un cittadino genovese di 18 anni e studio presso l’istituto professionale A. ODERO di Sestri ponente, quartiere in cui risiedo.
Le scrivo questa lettera per informarla su alcune tematiche che sono ormai all’ordine del giorno, non solo qui nella nostra città, ma in tutto il territorio nazionale.Le voglio parlare inizialmente della scuola che naturalmente per adesso è il mio settore in cui sono tutti i giorni e dove si riesce a vedere abbastanza chiaramente un leggero declino che purtroppo, secondo il mio modesto punto di vista, la porterà ad un degrado generale fra non moltissimi anni se non si interviene immediatamente. Ad esempio più fondi per l’istruzione pubblica che scarseggiano ogni anno, al posto invece poi di organizzare la notte bianca che è certamente un evento bellissimo per ogni città, ma che di certo non serve a risolvere i molti problemi incombenti oggigiorno su tutti i cittadini.
La scuola è una cosa importantissima per il futuro di una persona, per costruirsi il proprio avvenire, uno dei diritti inviolabili di ogni uomo che non può essere assolutamente calpestato da nessuno e anzi, deve essere garantito e salvaguardato a parer mio, proprio dalle istituzioni perché la conoscenza e l’informazione sono le uniche armi che noi abbiamo per non farci fregare come si suol dire da nessuno e comunque, anche per imparare un mestiere.
Credo che sia profondamente immorale che i politici ci chiedano dei sacrifici a noi cittadini nel pagare sempre più tasse quando loro prendono degli stipendi enormi, hanno una pensione alta dopo solo qualche annetto da parlamentare, sono pieni di privilegi, sono i primi evasori fiscali, rubano soldi allo stato e si fanno ancora le leggi per i propri interessi.
Tutto questo è assurdo perché c’è un sacco di gente che lavora, fa un sacco di sacrifici per poter vivere e nonostante tutto non arriva alla fine del mese perché lo stato in generale non funziona, i servizi e la sanità sono scadenti, ed abbiamo lo stesso i prezzi più alti in tutta Europa.
Purtroppo anche l’amministrazione locale non gode di buona saluta perché i soldi dei contribuenti vengono sperperati dalla nostra classe dirigente, a partire dai comuni, province e regioni, siano essi governati da giunte di destra o sinistra.
In ultimo, vorrei anche ricordare il problema del lavoro precario che è un’altra piaga che affligge noi giovani che non possiamo costruirci il nostro futuro. A questo proposito, ritengo siano molto importanti delle agevolazioni comunali per l’acquisto della prima casa senza la quale saremo costretti a fare i “bamboccioni”.
Spero che questo mio intervento sia un contributo per migliorare la qualità di vita dei giovani e nel contempo aumentare lo sviluppo della città.
La ringrazio ancora per la cortese attenzione, distinti saluti e buon lavoro.
Nicola Pittaluga
