I personaggi di Pirandello vivono in società indossando una maschera; per Pirandello ognuno di noi recita un ruolo, e di conseguenza non si può comunicare, è impossibile avere un rapporto vero.
Mi sento schiacciato! di quello che ero prima non c’è quasi più niente. Ricordo quando io ero libero cioè… quando io ero io stesso. Mi manca sentire la terra calda sotto i piedi, andare senza scarpe, sentire i sassi che ogni tanto ti pungono; mi mancano quei momenti in qui mancava la luce, era un bel brutto momento. Bello perché era un momento in cui eravamo liberi, ci toglievamo la “maschera”, niente più tv, niente più radio e sopprattutto niente lampadine, era propio l’unico momento in cui comunicavamo veramente, parlavamo del più e del meno, sapevamo con chi stavamo parlando, perché la persona a fianco non la vedevi, quasi la sentivi!
Quello ero io! Adesso mi trovo in una società che mi spinge, devo fare le cose perchè le devo fare, è questa la spiegazione di oggi, ma non è vero! non sono qua per studiare o lavorare come dice mia madre, “studiare o lavorare”, “lavorare o studiare”, dice sempre, ma io sono qua per vivere!
Sono qua per vivere ma non è facile perché come diceva Pirandello chi vive, quando vive, non si vede: vive, ma io penso che chi vive, quando vive e si vede, vive lo stesso ma vive con la consapevolezza di come vive “se vive”.
Io quei momenti che vivo mi bastano per andare avanti, a volte non vedo l’ora che arrivi la notte per meterni sotto le coperte, spegnere le luci e ascoltare la solita canzone (“Aventura” la pelicula), una sola volta però, cosi non corro il rischio di stancarmi di quella meravigliosa canzone che mi fa ricordare i momenti migliori della mia vita. E quindi viaggio, viaggio con la mente, mi stacco da questo corpo stanco, stressato e pieno di speranze; con la consapevolezza che domani sarà un altro giorno e faro quello che devo fare, casa scuola, scuola casa e poi casa fidanzata. Anche quello sta diventando una di quelle cose che devo perché le devo fare, cioè presentarmi bene davanti a sua madre, perdere 30 minuti a pettinarmi, cercare di usare certe parole invece di altre ecc. Devo fare qual cosa, devo farli conoscere il vero io, se no corro il rischio di trasformarmi in un’altra persona ancora.
La vita è piena di sorprese vivi bene se ne prendi il meno possibile.
gregg
