Pubblicato da: redazione | 18/02/2008

Il mondo cambia… e la scuola?

Quante volte durante la mattinata passata in classe capita di ritrovarsi a pensare a tutt’altro? La nostra ragazza, la partita di pallone, tutto ci passa per la testa, qualunque cosa pur di non ascoltare i soliti professori che, armati di gessetto bianco e registro, parlano per ore ed ore pretendendo attenzione continua.
La scuola è il luogo dove un adolescente passa mediamente la metà della propria giornata; perché deve frequentarla deve essere un peso? Perché al giorno d’oggi la quasi totalità dei giovani ritiene un peso l’andare a scuola? I tempi cambiano, le generazioni pure, ma la scuola no. Il sistema scolastico non si aggiorna, resta invariato. La storia che studiamo, ad esempio, finisce per terminare con la 2^ Guerra mondiale, conclusasi ormai quasi sessant’anni fa. E nel mentre cosa è successo? Il mondo è ormai radicalmente cambiato e tutti lo sanno, ma purtroppo nessuno ci aiuta a capire come. Nella scuola moderna si continuano ad insegnare vecchi concetti, si resta aggrappati ai classici della letteratura – che comunque hanno contribuito in maniera enorme a cambiare il modo di pensare e di scrivere dell’ uomo – purtroppo senza dare visibilità ed importanza alla produzione moderna, anch’essa ricca di spunti per riflettere e comprendere il mondo moderno. E’ quindi questo, a mio avviso, il problema fondamentale della scuola moderna, ciò che la rende noiosa e insopportabile.
Si dovrebbe perciò dare maggiore importanza anche a ciò che accade ed è accaduto in un passato non troppo lontano, in modo da far comprendere meglio ai ragazzi il mondo in cui vivono. Molte situazioni attuali sono infatti conseguenze di avvenimenti accaduti non molti anni fa, le guerre si combattono tutt’ ora ed il mondo intero, purtroppo, si ritrova ad affrontare problematiche sempre nuove.
Si dovrebbe tentare di dar modo a chi apprende di poter interagire in maniera più ampia durante le lezioni, instaurando un rapporto più vivo sia con gli insegnanti che con la scuola stessa. Un buon modo per migliorare il rapporto alunno-scuola potrebbe inoltre essere quello di abituare gli stessi, a partire dalla scuola media, a discutere insieme, durante le ore scolastiche, di ciò che accade nel mondo che li circonda. In ciò l’ insegnante dovrebbe rivestire il ruolo di colui che aiuta a comprendere come si è arrivati alla situazione attuale, illustrando in maniera chiara e semplice tutto ciò che ha condotto al crearsi di quella determinata situazione.
Deve essere comunque l’ istituzione scolastica, in primis, a mettere in condizione gli insegnanti di avere gli strumenti e le possibilità per realizzare un programma di studi che sia in grado di interessare e coinvolgere gli studenti, rendendo così la scuola un luogo piacevole d’ incontro dove è possibile acquisire il sapere senza cadere nella noia e nella monotonia.
Ci sarebbe dunque bisogno di una ventata di aria fresca all’interno del sistema scolastico, in modo da evitare il continuo aumento del fenomeno dell‘abbandono scolastico, problema che si sta facendo mano a mano sempre più tangibile e grave. Solo così sarebbe quindi possibile evitare che la noia terribile diventi il primo sinonimo per la parola scuola.

Francesco Balestra

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