Pubblicato da: magrinimatteo | 03/02/2009

Viaggio nella protesta: pennelli e parole all’Odero

Anche noi dell’Odero abbiamo partecipato all’autogestione, però non è andata come noi ci aspettavamo. Abbiamo comunque fatto delle ottime e istruttive attività come visione di videocassette su argomenti come il razzismo e le guerre che hanno investito l’Italia nel passato, ma anche esperienze ” lavorative “. Una delle classi più laboriose e attive è stata la 2OEA che ha imbiancato la propria classe e ha scritto un volantino riguardante i perchè dell’autogestione. Questo volantino a nostro avviso è molto interessante, quindi abbiamo deciso di renderlo pubblico, poichè nessuno si sarebbe mai aspettato che, a dei ragazzini dell’Odero, venisse in mente di fare una cosa del genere. Qui sotto è riportato quanto scritto nel volantino.Perché siamo contrari alla riforma

Anche noi ragazzi dell’Odero abbiamo deciso come le altre scuole di partecipare all’autogestione.
I motivi che ci inducono a partecipare sono:
in primo luogo perché nella riforma Gelmini viene prospettata la riduzione delle ore di laboratorio con la compresenza di insegnanti che permettono lo svolgimento delle lezioni più sicure.
In secondo luogo la riforma Gelmini prevede incentivi economici per le scuole private, prevede anche di aumentare il numero degli studenti con più alunni e meno insegnanti, tocca anche la scuola elementare con la proposta dell’insegnante unico e togliere le lezioni pomeridiane.
Tocca anche all’università dove vengono tolti molti corsi togliendo ai ragazzi la possibilità di frequentare corsi più semplici.
Per quanto riguarda il nostro istituto Odero che è spesso ritenuto di basso livello, è uno dei pochi che prepara al mondo del lavoro dado un’istruzione di carattere generale.
È anche frequentato da ragazzi che pensano di andare a lavorare presto ma noi riteniamo giusto che anche a loro sia data la possibilità di avere una cultura.
L’aumento degli alunni per classe è particolarmente problematico per esempio: è anche frequentato da ragazzi che hanno problemi comportamentali e da ragazzi che non conoscono la nostra lingua.
Questi ragazzi sono seguiti in modo individuale, aumentando il numero di alunni per classe questi soggetti rischiano la dispersione di essi.
A peggiorare ulteriormente la situazione si aggiunge la mancanza di strumenti e di spazi nei laboratori che non potrebbero contenere il numero di studenti.
Il contatto con il mondo del lavoro avviene attraverso lo stage in cui ci prepariamo nelle ore di laboratorio pratico che proprio la bozza Gelmini prevede di tagliare.
2OEA dell’Istituto A. Odero
26/11/08

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Responses

  1. Bel momento quello dell’autogestione! La II OEa aveva fatto un’ottimo lavoro. Che ne dite se glielo andiamo a ricordare? Mi sa che ne avrebbero bisogno. 🙂


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