Pubblicato da: albaniadomina | 29/04/2011

Il mondo post diploma 2

Il nostro redattore Burim Peca, invervista un ex studente dell’Odero Nicola Pittaluga, che ci parlerà delle esperienze che ha avuto e di ciò che gli è rimasto impresso nella scuola e durante le sue esperienze lavorative. Prosegue quindi la nostra piccola inchiesta sulla vita lavorativa, iniziata in RadioOdero sui mestieri e, purtroppo, sul difficile momento che sta attraversando il nostro paese.

Quando ti sei  diplomato?
Mi sono  diplomato nel 2010 con l’esito 86/100 nel settore elettronico.

Cosa pensi delle attività dell’Odero?
Il mio pensiero è che le professioni insegnate nell’ istituto professionale Odero, sono importanti e non se ne potrebbe fare a meno di queste figure professionali, perché ci sarà sempre bisogno di un idraulico, elettricista, meccanico ecc…

E stato importante per il tuo futuro studiare all’ Odero?
Ritengo di sì, anche se in questo periodo di crisi è difficile per tutti trovare lavoro. Certo, è molto importante imparare le basi bene nei primi anni e non sottovalutare la parte pratica, la manualità. E poi, non mi stancherò mai di dirlo, sbattetevi per poter uscire con un voto alto, finché sei a scuola non sembra importante, ma poi, fuori, dove non sei nessuno, ti accorgi che è una delle poche cose che ti può far emergere anche se non sei conosciuto.

Quali sono i ricordi più belli che hai di questa scuola?
Non ci sono momenti particolari, ma tra le cose più belle ricordo il rapporto che si crea con alcuni professori. Certo, il momento più emozionante è la fine dell’esame di quinta. Il momento in cui finisci l’orale ed è davvero tutto finito.

Di cosa ti occupi, lavori?
Ho fatto dei periodi di prova in azienda. Si tratta di lavoro a tutti gli effetti. Certo non è come l’ambiente scolastico, dove ti si dà sempre un’altra possibilità, in azienda ti valutano subito per la serietà, la puntualità, l’impegno, la capacità di relazionarti con le persone. Poi è chiaro che a seconda del posto in cui vai un po’ di competenze di base le devi avere. Anche se sei un tecnico, rimane importante presentarsi in modo adeguato. Inoltre bisogna tenere in considerazione che le aziende si conoscono  tra di loro, quindi se fai una brutta figura in una, rischi di bruciarti anche altre possibilità.

Cosa vuol dire cercare lavoro, è difficile?
Si dice che il modo migliore di cercare lavoro è averlo già. Fa quasi ridere però c’è del vero. La ricerca del lavoro è piuttosto ardua, ed è vero che chi ha già dei contatti entra con grande facilità anche al di là delle sue capacità. Non bisogna mollare, non cedere allo sconforto e in questo periodo di crisi bisogna ricordarsi che le difficoltà non dipendono solo da te. La prima cosa è mandare curricula in giro, leggere le offerte di lavoro su internet e sui giornali. Io ho scelto di mandare curricula nel mio settore in modo da cominciare ad accumulare esperienza nel mio campo. Anche perché bisogna dimostrare di avere un reale interesse in un settore e non far vedere di essere qualunquisti, che cercano qualunque cosa indifferentemente.

Per concludere  penso che ognuno di noi debba tenere conto di quello che ha detto Nicola, perchè può essere molto importante per approdare nel mondo del lavoro.

Burim Peca

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