Pubblicato da: byron91 | 12/03/2012

Viaggio a Modena: non solo aceto!

Modena città di chiese, e di un centro storico particolare. Si dice infatti che tutte le strade portino a Roma, a Modena invece tutte portano al centro storico, particolare molto utile soprattutto se si ha una guida come la prof. Martino famosa per il suo talentuoso e peculiare modo di leggere le cartine in “finto 3D”.

Partenza 12.01 dalla stazione di Principe, il viaggio in treno fino a Piacenza è stato piacevole e breve, soprattutto grazie alla compagnia di Alfonso detto “Otton” e Leo. Arrivati a Piacenza abbiamo subito avvertito il cambio d’aria dalle montagnose riviere della Liguria a quella degli allevamenti di suini della pianura padana; la sosta è durata pochi minuti, il tempo di visitare i pulitissimi bagni della stazione che hanno impressionato ed affascinato la nostra prof (le solite cose da donne), e il bel parco di fronte alla stazione dove, per rispetto alla spasmodica passione della nostra prof/compagna di viaggi, ci siamo fatti qualche foto (vedi sopra).

Siamo ripartiti alle 15.15 per Modena dove, un po’ grazie a google maps e un pò al senso d’orientamento di “Otton”, abbiamo raggiunto in pochi minuti il nostro albergo il ” Best Western Libertà”, tra l’altro molto accogliente e, fortunatamente per noi sfortunatamente per loro, poco affollato. Appena arrivati nella nostra tripla ci siamo messi a nostro agio con cartoni animati, chupa chups e partitina di carte.

Il nostro piccolo break è durato però poco, infatti pochi minuti dopo esserci messi comodi è venuta la prof. a proporci una piccola avventura attraverso il centro storico di Modena. Per nostra sorpresail centro era un via vai di gente, sembrava quasi una famosa località turistica, grazie soprattutto al mercato di antiquariato che si svolgeva nella piazza principale e al “Buk” il festival della  piccola e media editoria.

Alla sera abbiamo mangiato all’Osteria della Pomposa – piccolo appunto gli agnolotti con carne sono buonissimi – e dopo aver cenato, siamo stati alla premiazione. Poi abbiamo fatto ancora un giro in centro e alla fine per concludere la serata ci siamo fermati ad assaggiare la birra ed un po’ di vini locali, il moscato era buono, delicato, gradevole al gusto e poco alcolico la birra non lo so io non l’ho assaggiata.

Il giorno dopo abbiamo partecipato al festival del Buk, il quale devo dire essere molto interessante. Si possono infatti trovare molti libri validi che forse non troveremmo mai in libreria ma che sono dei piccoli capolavori: fortunatamente ci sono questi piccoli e medi editori, i quali danno l’opportunità a molti scrittori di mostrare il proprio talento che spesso non coincide con scrivere libri che vendono ma che hanno un contenuto culturale particolare che potrebbe aiutare i ragazzi ad avvicinarsi alla lettura; peccato non aver avuto un piccolo budget per acquistare qualche libro per la biblioteca della scuola.

Piccoli aneddoti:

La prof. Martino ha avuto la brillante idea di entrare nel mercato locale e di chiedere ad un banco di salumi e formaggi quale fosse il prodotto tipico modenese, peccato che sull’insegna vi fosse scritto a caratteri cubitali “prodotti abruzzesi”.

Il giorno nel quale siamo ritornati a Genova invece,  prima di prendere il treno da Modena volevamo mangiare qualcosa, ma visto che avevamo poco tempo, sempre per colpa di qualcuno (che potete immaginare chi sia, dico solo che eravamo 3 ragazzi ed una sola donna) abbiamo optato per andare a prenderci qualche kebab. Siamo andati in un posto particolare perché ti preparano la piadina sul momento, nel senso che la stendono e la cuociono davanti ai tuoi occhi, ci siamo pure chiesti se fosse un prodotto tipico modenese; comunque una volta finito l’ordine e aver preso la ricevuta la prof. è schizzata via e noi l’abbiamo seguita a ruota; poco dopo è uscito il proprietario per ricordarci, fortunatamente in modo molto gentile e pacato, che non avevamo pagato.

Ci sono state altre piccole disavventure durante questo viaggio che ora per rispetto alla nostra amata professoressa eviterò di raccontare, però come al solito in sua compagnia non ci si annoia mai e noi siamo felici di poterla scortare durante i suoi viaggi.

Byron Castro

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Responses

  1. AVREI VOLUTO ESSERCI!!! bellssimo report. Certo che la prof. Martino è davvero speciale, eh? Genio e sregolatezza Bravi ragazzi!


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